LA CLASSIFICA
 | | Portotorres | 69 | | San Teodoro | 63 | | Fertilia | 62 | | Socio Culturale Castiadas | 60 | | Muravera | 58 | | Tortolì 1953 | 57 | | Progetto Sant´Elia | 54 | | Valledoria | 45 | | Carbonia | 43 | | Torres | 43 | | Atletico Decimo | 43 | | Taloro Gavoi | 42 | | Calangianus | 42 | | Samassi Calcio | 39 | | Terralba | 32 | | Ittiri | 32 | | Olmedo | 25 | | Villasimius | 20 |
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 Aria nuova in casa Torres
Il Sardegna - Mercoledi 28 Luglio 2010
di Sandro Nuvoli
A pochi giorni dall’inizio della preparazione programmata nella valle del Coghinas, la Torres ha
praticamente definito la rosa che affronterà con malcelata ambizione, il prossimo torneo di
Eccellenza. Si tratterà di un vero e proprio ritiro dall’impronta professionistica per consentire ai
giocatori di rendere al meglio. Confermati i soli Maninchedda, Tribuna, Cherchi, Garrucciu e
Alberto Mura, a disposizione del rientrante tecnico Roberto Ennas sono arrivati giocatori di
esperienza quali Deliperi (a Sassari ai tempi della C2) in porta, Cutolo e De Carlo in difesa e
Boncore a centrocampo. Da altri più giovani, ma con ottimo curriculum come Borsani (altro gradito
rientro), Puggioni, Cadau e Flumini ci si aspetta il salto di qualità mancato lo scorso anno. Accurata
anche la scelta dei fuori-quota che in un campionato difficile come quello che si prevede, possono
fare la differenza. In attesa di chiarire le posizioni di Olbia e Alghero, oggetto di salvataggi o fusioni
dopo la traumatica cancellazione, oltre all’eventuale ripescaggio in serie D dell’Arzachena, non
mancheranno comunque le formazioni agguerrite. Una per tutte la matricola Nuorese che già forte di
un organico di tutto rispetto anche per l’Eccellenza, ha inserito elementi di categoria superiore per
centrare la doppia promozione. Tutto ovviamente sulla carta e in attesa della risposta del campo che
dirà chi ha operato con più oculatezza. Nel frattempo non può che far piacere il mutato clima attorno
alla società e alla squadra. Da anni non si godeva di questa sorta di apertura di credito che la
tifoseria sembra riservare al presidente Lorenzoni e il patron rossoblù non può che compiacersi di
questo, augurandosi che si traduca in un costante sostegno durante la stagione. Basti pensare al
conflittuale rapporto (per usare un eufemismo) tra la piazza e gli ultimi presidenti. Rimasto solo al
timone, in assenza di risposte dalla città, è riuscito a coinvolgere come sponsor l’ex primo dirigente
dell’Olmedo Canalicchio e riorganizzare la gestione tecnica con Vittorio Tossi a fare il team
manager e affidando il rilancio del settore giovanile a Daniele Sechi che può già usufruire di
un’altra azienda quale sponsor unico per tutte le squadre del vivaio. Insomma un bel cambio di
marcia rispetto al passato quando di questi tempi la prima squadra era ancora tutta da costruire e le
prospettive un’incognita. Con queste premesse, non è detto che Sassari non possa vivere qualche
soddisfazione sportiva alternativa al basket.
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